Non tutto ciò che sembra è.

Comprendere: cogliere il significato, l’essenza. Discrimine del vissuto e fulcro della propria vita. Capire come essa, in realtà, sia un susseguirsi di prove ed esperienze difficili da affrontare.

Vivere medesime situazioni ma con risultati diversi, affrontare difficoltà simili ma con riscontri spesso opposti. Difficoltà vissute a tutte le età, a volte più grandi altre più piccole, ma sicuramente proporzionali e ponderate per chi siamo.


Ma quanto spesso tendiamo a dimenticarcene?


Attribuire un significato negativo ai propri avvenimenti, non vedere vie d’uscita e disperare nella sensazione di più totale impotenza e incapacità, spesso, risulta essere la reazione più spontanea, naturale e semplice ; ci si adagia a questa reazione fino a che ci si ritrova sommersi da interrogativi che sembrano non  voler dare nessuna soluzione.
“Ma perché sempre a me? Cosa ho fatto di male? Perché il destino è così amaro?”.

Momenti in cui la vita sembra volerci mettere in ginocchio, a prescindere dalla nostra età o condizione, senza volerci lasciare alcuna via di scampo.

Eppure … Non sempre tutto è come sembra.

All’inizio tutto può sembrare impossibile da sobbarcare e i problemi appaiono sempre più grandi di noi e spesso, quali esseri deboli, cerchiamo soluzioni e immediato supporto presso nostri amici, famigliari o conoscenti trascurando la vera fonte primaria della nostra salvezza.

Ma quando realizziamo il limite delle persone a cui ci siamo affidati, in quanto uomini come noi, ecco che allora, piano piano, ci rivolgiamo al Signore dei mondi, il Solo ed Unico.

Una consapevolezza in grado di farci riacquistare la nostra serenità nello stesso istante in cui essa prende forma, una forza inimmaginabile che si propaga dentro di noi nel momento in cui si giunge prosternati con cuore sincero al cospetto del Creatore. Una forza che illumina i volti e guarisce i cuori rendendo tutto più leggero e semplice da affrontare nel totale affidamento ad Allah, swt.

 

Le Sue grazie sono infinite e tra queste la Sua vicinanza e il Suo amore. Un amore così grande da arrivare a rendere le difficoltà e le mancanze nella nostra vita meno pesanti. Egli mette in prova il servo che più ama.

Prove quotidiane che hanno la finalità di restaurare quell’intimo e puro conforto generato dal rapporto con il Signore dei mondi. Difficoltà che ristabiliscono l’equilibrio e la serenità interiore. Cadute fino a farci rialzare  più forti di prima,  non per il colpo attutito con l’impatto quanto piuttosto per il rialzarsi per rimettersi tra le mani di Allah swt, in quella ricerca di sostegno e di una reale via di uscita. Egli è colui che apre le porte, il Saggio.

Creati in una saggia debolezza e fragilità, in un’impotenza capace di donare forza e resistenza con un’invocazione che rivifica e una prosternazione che eleva.

Umiltà intrisa nell’atto di più sincera sottomissione in quanto servi del Creatore, così dolce e amorevole nei nostri confronti che nulla potrà esserci più vicino di Lui stesso.

Egli tutto Vede e tutto Ascolta, Egli è colui a cui nulla sfugge. Così Compassionevole e Misericordioso verso le sue creature da concedere loro del Suo potere per ritrovare le forze, rialzarsi e affrontare le difficoltà con la fiducia e la sicurezza che Egli MAI li abbandonerà, ma sarà più vicino nei momenti di difficoltà.
«È un diritto che appartiene a Dio il fatto che nulla sia elevato in questo mondo senza che Egli l’abbassi.»1

La Potenza nell’Impotenza, il Dono delle Prove.

Rachida Zakari e Yasmin Doghri.

Fonte: Al Bukhari.